di oggi per verificare l’attuale situazione.
Il “maxi” rimane una pietra miliare di questo cammino e rappresenta il documento più importante del lavoro compiuto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. È giusto, quindi, che i giovani abbiano memoria che il maxi processo rappresenta, appunto, la caduta del mito dell’impunibilità di cosa nostra.
Grazie alla digitalizzazione degli atti fondamentali di questo enorme processo promossa dalla Fondazione Falcone, sarà possibile consultare documenti fondamentali che permetteranno di guardare alla lotta alla mafi a con gli occhi al passato anche se proiettati al futuro.
Sarà possibile pensare ad una Sicilia liberata dalla mafia? È la domanda che ci poniamo tutti alla quale è bello rispondere con le parole di Giovanni Falcone: “La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”. Ma questa fi ne sarà possibile con la partecipazione di tutti e soprattutto delle nuove generazioni che avranno fatto proprio il concetto di “Stato” così come l’intendevano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Maria Falcone
Presidente della Fondazione
Giovanni e Francesca Falcone
Sito dell'associazione fondata dai familiari delle vittime della strage di Capaci
Giovanni Falcone - Anomalia palermitana
Cuffaro polemizza al Costanzo-Samarcanda (presente anche Falcone)
----------------------
STRAGE CAPACI: BERLUSCONI, RIFLESSIONE SU UN SACRIFICIO (?)
Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.
intervista a Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo. Qui e qui le registrazioni di ieri.
Gli eredi di Pio La Torre
In qualsiasi parte del mondo, quando per colpa delle tue scelte politiche scellerate accadono disastri, vieni punito. In democrazia vieni epurato all'istante, chiudi con la politica e ti dai alla coltivazione diretta; nelle dittature magari t'ammazzano. Ma paghi, in ogni caso. A Londra, a Madrid, nonappena il partito del premier perde qualche punto percentuale, piovono le richieste di dimissioni, di conseguenze politiche pesanti. In qualsiasi parte del mondo ma non in Italia, che piano piano sta abbandonando la Terra, sta decollando verso qualcosa di ignoto, sorridente, orgogliosa di essere una nazione in fallimento.
I tre individui in foto hanno responsabilità che sono difficilmente comprensibili. In termini tecnici di direbbe che hanno fatto delle cazzate incommensurabili. So che la faccia parla da se, ma atteniamoci ai fatti. Sono gli eredi di Pio La Torre. Cioè, credono di essere eredi di uno dei pochi comunisti che, dopo i fasci, combatterono veramente la mafia. Si sono convinti. Vanno in giro a dirlo. Pio faceva le leggi sulla confisca dei beni mafiosi, il trio FranzTonEllo e quelli come loro galleggiano, non si schierano, fluttuano, non prendono posizione nemmeno di fronte a un dossier di raccomandazioni che potrebbe distruggere il loro avversario politico. Loro sono politically correct, con la r moscia. Un opposizione temibilissima per Silvio e Lombardo.
Questi tre nani della politica non si sognano di attaccare Raffaele Lombardo perchè è grazie a loro che Lombardo è stato eletto. Grazie a Francantoniolo Genovese, a Toninolo Russo e Antonellolo Cracolici. Sono stati loro a decidere che la candidata alla Regione Sicilia sarebbe stata 'The loser', la perdente, ovvero la specialista nelle disfatte politiche, Anna Finocchiaro, la biancaneve dei tre nani. E sono stati loro a cercare in tutti i modi di eliminare Rita Borsellino, l'unica che rischiava di contendere la presidenza a Lombardo, 'The Prescript'. Si è fatto di tutto perchè si ravvedessero nel loro loft, su poltrone soft, molto chic.
Appelli, petizioni, telefonate. Nulla. Gli abbiamo inviato sondaggi, previsioni, dati sulle passate regionali, prove quasi scientifiche sul perchè Rita Borsellino avrebbe potuto vincere o almeno non straperdere queste elezioni regionali. Ma i tre autoeredi di Pio, certi che questo favore a Raffaele andasse fatto, sono andati avanti. We Can. Si sono beccati il la metà dei voti di Lombardo, in alcune zone hanno raccolto poco più del 20%, e ovunque la loro candidata Biancaneve ha preso meno voti di quelli di Rita Borsellino nella stessa competizione. Nel 2006 Rita aveva totalizzato il 41,6% dei consensi. Cuffaro il 53,1. Nel 2001 lo stesso Cuffaro aveva preso il 59% dei voti; il suo sfidante Orlando, un uomo di tutto rispetto, il 37. Aprile 2008: Anna Finocchiaro totalizza il 30,4%, Lombardo il 65,3%. Capite cosa sono riusciti a fare questi tre?
Gente responsabile di questi risultati sarebbe obbligata a pagare un altissimo prezzo politico, a dimettersi, a sparire almeno per un pò dalla scena pubblica. E invece sono stati tutti promossi. Francantoniolo e Toninolo sono volati alla Camera, e fanculo la Sicilia, Antonellolo invece è riatterrato sullo scranno dell'Assemblea Siciliana, che ormai ha preso la forma del suo fondoschiena. Volete dirmi che viviamo in un paese normale? Ma dove sono i 'militanti', coloro che dovrebbero pretendere dai dirigenti, e i 'giovani democratici', hanno un minimo di dignità per alzare un sopracciglio, o hanno avuto la consegna del silenzio? Io lo dico, così almeno sarò uno dei 5-10 giapponesi in Sicilia che ancora ci credono: dimissioni, subito.
Benny Calasanzio
Nessun commento:
Posta un commento