03/05/08

Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità.

Grillo, Petruccioli contro 'Annozero'. Santoro: ''Ho fatto il mio lavoro''
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Rai dà l'affondo al conduttore: ''Ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione del comico che ha rivolto insulti al presidente della Repubblica e al professor Veronesi''. La replica del giornalista: ''Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca. Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti''. Giulietti: ''Perché il vertice non s'indigna per l'aggressione di Sgarbi a Biagi?'' (video)

Aridaje, ci risiamo questa volta vogliono prendere, due piccioni con una fava:
-seguita la delegittimazione di Grillo e si continua a discutere del personaggio criticandone i modi
e le forme, ma ci si guarda bene dal parlare dei contenuti, anzi si cerca di nasconderli,
-riparte un' altra crociata anti Santoro reo di aver pubblicizzato un evento che le televisioni hanno cercato di nascondere.

Continuano le epurazioni delle (poche) voci libere
ma come scrive Grillo:
I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità.
Sottoscrivo, la mail di Sonia Alfano a Grillo:
"Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l'informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l'ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire "che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo".
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papà è morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l'ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l'ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perchè quella casta non si è mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi è morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non è accaduto nulla di tutto ciò, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perchè non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese è il nostro, dove non solo non c'è libertà d'informazione ma non c'è proprio la libertà di cittadini? Perchè la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d'arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilità potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano è un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono più nè rappresentati nè tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare più ad altri ciò che può essere fatto da noi. E il punto è proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l'informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l'incubo della valigia in mano perchè costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perchè questo è democrazia.
Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le "ininfluenti" liste." Sonia Alfano

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Tu pensi davvero che lui lo faccia per "amore della verità". A parte la grande professionalità di Travaglio(lo stimo moltissimo) non lo considero un martire ed una vittima del sistema, visto che va in prima serata su rai 2 e vendemilioni di copie. A lui fa comodo essere epurato dal sistema mediatico perchè troverebbe maggiore legittimazione nel suo bacino di lettori.
Quindi credo che non dobbiamo idolatrarlo, bensi ammirarlo per la sua onestà e pretendere da lui sempre maggiore trasparenza nel suo lavoro(a volte anche lui ha peccato come quelli che critica)

rizzocitizen.ilcannocchiale.it

Anonimo ha detto...

Tu pensi davvero che lui lo faccia per "amore della verità". A parte la grande professionalità di Travaglio(lo stimo moltissimo) non lo considero un martire ed una vittima del sistema, visto che va in prima serata su rai 2 e vendemilioni di copie. A lui fa comodo essere epurato dal sistema mediatico perchè troverebbe maggiore legittimazione nel suo bacino di lettori.
Quindi credo che non dobbiamo idolatrarlo, bensi ammirarlo per la sua onestà e pretendere da lui sempre maggiore trasparenza nel suo lavoro(a volte anche lui ha peccato come quelli che critica)

rizzocitizen.ilcannocchiale.it

Unknown ha detto...

Beh allora, se spariamo a zero su tutti...anche su quelli che fanno il loro mestiere in modo professionale e sono pochi in italia i giornalisti che fanno inchiesta in modo etico ovvero: informare il lettore nell'interesse dello stesso e dicendo il vero in modo cristallino e comprensibile.

In prima serata ci è andato solo ultimamente,scrive su un giornale di sinistra pur non essendo orientato verso quei valori, si deve difendere in sede giudiziaria, da tutti i pescicani che lo attaccano e pur vincendo le cause, gli
avvocati costano soldi.

Anche la Gabanelli con Report fa la stessa funzione, ce ne vorrebbero di più.