Grillo, Petruccioli contro 'Annozero'. Santoro: ''Ho fatto il mio lavoro''
I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità. Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Rai dà l'affondo al conduttore: ''Ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione del comico che ha rivolto insulti al presidente della Repubblica e al professor Veronesi''. La replica del giornalista: ''Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca. Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti''. Giulietti: ''Perché il vertice non s'indigna per l'aggressione di Sgarbi a Biagi?'' (video)
Aridaje, ci risiamo questa volta vogliono prendere, due piccioni con una fava:
-seguita la delegittimazione di Grillo e si continua a discutere del personaggio criticandone i modi
e le forme, ma ci si guarda bene dal parlare dei contenuti, anzi si cerca di nasconderli,
-riparte un' altra crociata anti Santoro reo di aver pubblicizzato un evento che le televisioni hanno cercato di nascondere.
Continuano le epurazioni delle (poche) voci libere
ma come scrive Grillo:
Aridaje, ci risiamo questa volta vogliono prendere, due piccioni con una fava:
-seguita la delegittimazione di Grillo e si continua a discutere del personaggio criticandone i modi
e le forme, ma ci si guarda bene dal parlare dei contenuti, anzi si cerca di nasconderli,
-riparte un' altra crociata anti Santoro reo di aver pubblicizzato un evento che le televisioni hanno cercato di nascondere.
Continuano le epurazioni delle (poche) voci libere
ma come scrive Grillo:
Sottoscrivo, la mail di Sonia Alfano a Grillo:
"Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l'informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l'ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire "che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo".
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papà è morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l'ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l'ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perchè quella casta non si è mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi è morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non è accaduto nulla di tutto ciò, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perchè non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese è il nostro, dove non solo non c'è libertà d'informazione ma non c'è proprio la libertà di cittadini? Perchè la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d'arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilità potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano è un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono più nè rappresentati nè tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare più ad altri ciò che può essere fatto da noi. E il punto è proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l'informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l'incubo della valigia in mano perchè costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perchè questo è democrazia.
Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le "ininfluenti" liste." Sonia Alfano
3 commenti:
Tu pensi davvero che lui lo faccia per "amore della verità". A parte la grande professionalità di Travaglio(lo stimo moltissimo) non lo considero un martire ed una vittima del sistema, visto che va in prima serata su rai 2 e vendemilioni di copie. A lui fa comodo essere epurato dal sistema mediatico perchè troverebbe maggiore legittimazione nel suo bacino di lettori.
Quindi credo che non dobbiamo idolatrarlo, bensi ammirarlo per la sua onestà e pretendere da lui sempre maggiore trasparenza nel suo lavoro(a volte anche lui ha peccato come quelli che critica)
rizzocitizen.ilcannocchiale.it
Tu pensi davvero che lui lo faccia per "amore della verità". A parte la grande professionalità di Travaglio(lo stimo moltissimo) non lo considero un martire ed una vittima del sistema, visto che va in prima serata su rai 2 e vendemilioni di copie. A lui fa comodo essere epurato dal sistema mediatico perchè troverebbe maggiore legittimazione nel suo bacino di lettori.
Quindi credo che non dobbiamo idolatrarlo, bensi ammirarlo per la sua onestà e pretendere da lui sempre maggiore trasparenza nel suo lavoro(a volte anche lui ha peccato come quelli che critica)
rizzocitizen.ilcannocchiale.it
Beh allora, se spariamo a zero su tutti...anche su quelli che fanno il loro mestiere in modo professionale e sono pochi in italia i giornalisti che fanno inchiesta in modo etico ovvero: informare il lettore nell'interesse dello stesso e dicendo il vero in modo cristallino e comprensibile.
In prima serata ci è andato solo ultimamente,scrive su un giornale di sinistra pur non essendo orientato verso quei valori, si deve difendere in sede giudiziaria, da tutti i pescicani che lo attaccano e pur vincendo le cause, gli
avvocati costano soldi.
Anche la Gabanelli con Report fa la stessa funzione, ce ne vorrebbero di più.
Posta un commento